MIGLIO DOPO MIGLIO

Un uomo, un oceano, una barca

Mi chiamo Giammarco Sardi e sono nato a Roma nel quartiere San Giovanni 32 anni fa.

Grazie ai miei genitori ho scoperto il mare da bambino e a 11 anni ho fatto il mio primo corso di vela. Quando avevo 12 anni un amico di mio padre mi regaló una piccola deriva scalcinata con la quale navigavo nella baia di Anzio durante le vacanze estive. Stare tutto il giorno in mare da solo era la cosa che mi piaceva di più.

Consideravo quella piccola barchetta verde pistacchio come la mia isola felice. Per caso qualche anno dopo scoprii i catamarani. Lʼadrenalina che si provava a volare sullʼacqua appesi ad un trapezio divenne la mia dipendenza. Iniziai a regatare nelle classi giovanili di interesse federale partecipando ai circuiti nazionali ed internazionali.

Passavo tutti i week end in mare dʼinverno ad allenarmi e le estati a girare per lʼEuropa con la mia squadra che era diventata la mia seconda famiglia. Iniziai durante lʼuniversità ad allenare una squadra ad Ostia per pagarmi gli studi e le regate. Proprio in quegli anni conobbi Tullio Picciolini.

Grazie a lui navigai le prime volte in oceano. Da lì non mi fermai più. Feci due traversate dellʼAtlantico in un anno e una del Pacifico lʼanno successivo.

Nel 2016 la scoperta della classe mini e della Minitransat e nel 2018 finalmente il mio progetto di parteciparvi si concretizzò.
Acquistai una barca che aveva appena finito la Minitransat 2017 e iniziai a partecipare al circuito mediterraneo e oceanico della classe, accumulando tantissime miglia di esperienza e togliendomi qualche soddisfazione (3* classificato al gran premio dʼItalia 2018 e 3* classificato nel 2019 allʼunica regata italiana in solitario organizzata in Italia).

Parallelamente all- campagna col mini nel 2018 con il mio amico Tullio abbiamo deciso di fare una pazzia:

tentare di battere il record di traversata atlantica con un catamarano di soli sei metri senza cabine, praticamente un catamarano
da spiaggia. A febbraio 2019 lasciammo Dakar per affrontare lʼoceano e per arrivare 14 giorni dopo ai Caraibi sani e salvi. Fu lʼesperienza più emozionante e difficile della mia vita. Due settimane di planate infinite senza assistenza e senza sosta. Tornato in Italia la voglia di fare bene con il mini crebbe esponenzialmente.

Ora mi trovo a metà del mio percorso quadriennale. Ho deciso di cambiare scafo facendone costruire uno nuovo di pacca in Bretagna, patria della navigazione oceanica, e di ricominciare il percorso di qualifica che mi porterà a settembre 2021 sulla linea di una delle regate oceaniche più affascinanti e impegnative di sempre.